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Alieni partecipano alla XXXI Velalonga
22-07-2010, 03:46 PM
Messaggio: #1
Alieni partecipano alla XXXI Velalonga
Arona - Veliero stellare FARRABUTTO - Data astrale 17-18 Luglio 2010 - Dal libro di bordo del Capitano Fortin

Questo fine settimana abbiamo ricevuto l'importante visita di due emissari della Lega Navale Velisti Per Caso provenienti dalla galassia di Girovagandoinscooter, il Capitano di Vascello Stefano e il Tenente di vascello Massimo il Berbero.

I due illustri emissari viaggiano da anni nello spazio intergalattico alla ricerca di nuove e pittoresche forme di vita, per stabilire dei contatti e delle relazioni amichevoli.

Hanno partecipato alla missione VELALONGA 2010 e questo è quanto hanno lasciato scritto sul libro di bordo del mio vascello.

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Tenente di Vascello Massimo il Berbero a rapporto -

Di buon mattino abbiamo impostato le coordinate del ns. autoteletrasporto sulla costellazione del Lago Maggiore, precisamente verso un piccolo satellite interplanetario denominato Arona (nome di antiche origini Celtiche).

La nostra missione pluriennale è quella di stabilire un contatto con gli alieni che popolano questi piccoli satelliti e fraternizzare con loro, stabilendo dei rapporti bilaterali di amicizia ed interscambio culinario.

Ci siamo materializzati sul pontile di Arona riscontrando condizioni climatiche alquanto ostili, temperature oltremodo elevate e tasso di umidità fuori scala.

Siamo stati accolti in amicizia da una tribù locale di alieni molto pittoresca ed eterogenea, dalla pelle color nocciola con evidenti segni di scottature.

Grazie al nostro dispositivo traduttore simultaneo computerizzato, siamo stati in grado di comprendere che la tribù si dichiara appartenente alla Lega Navale Italiana, sezione Velistica,
questa tribu richiama discendenze in comune con la ns. Lega Velisti Per Caso, (pare che lo stesso capo-tribù, chiamato XXXXXX provenga da un ceppo di Velisti Per Caso immigrati in questa costellazione all'incirca 5
anni-luce fa, con cosi tanta buona volontà di imparare da diventare il presidente e capo tribù con annesso ristoro specializzato in carni sopraffine).

L'accoglienza è stata molto calorosa e cordiale e il Capitano Fortin della navicella FARRABUTTO, più avvezzo a dialogare anche in un linguaggio simile al nostro, ci ha subito preso in simpatia e, ignaro della nostra qualifica velistica bottonistica, ci ha cooptato come mozzi e factotum sulla sua navicella da competizione, per partecipare alla missione VELALONGA 2010 in partenza nel pomeriggio astrale.

Abituati sulle ns. navi a bottone ci siamo sorpresi di quanto antiquati siano i mezzi usati da questa tribù e di come sia obsoleta la loro strumentazione di bordo, fatta di corde, cordini, filetti di stoffa, ganci e gancettini ovunque.

Inoltre abbiamo notato che non ci sono distinzioni di sesso e che anche gli alieni di sesso femminile possono salire su queste navicelle da regata, finanche a condividere le decisioni e le manovre con una parità di espressione
che nella nostra cultura iperavanzata non esiste.La donna ? A curare i figli e la casa, raush !

Prima della partenza abbiamo familiarizzato con tutti i componenti della tribù, molto affiatati e ormai usi a parlare un loro slang fatto di termini incomprensibili a noi della galassia di Girovagandoinscooter.

Non appena messo piede su FARRABUTTO eavviata la missione Velalonga 2010, abbiamo dovuto fare i conti con questa terminologia cosi arcaica e primitiva.

Infatti il Capitano Fortin, per darsi un tono, ha cominciato a inveire verso di noi, amichevolmente s'intende, snocciolando tutto il vocabolario tribale : "lasca la volante ! cazza la scotta ! guarda i tell-tell ! arma il bompresso ! attenti alla randa ! poggia cazzo, poggia ! tira fuori lo spi ! mettiamo il fiocco più grande ! cazza la volanteeeeee !

Tutto questo trambusto a causa di condizioni atmosferiche del tutto ostili alla traversata velica programmata, riassumibili in 2 parole : "zero vento".

Abbiamo notato che anche gli altri componenti della tribù, schierati su circa 18 vascelli stellari di vario tipo, armeggiavano con scarsi risultati intorno ai comandi delle loro navicelle.

L'unico ad avere una partenza degna di nota è stato il capo tribù, al comando del veliero stellare Alice, attrezzato da competizione estrema ed assistito dai migliori tenenti di vascello, provenienti dall'accademia astrale della LNI.

Il Capitano Stefano ed io ci siamo scambiati uno sguardo interrogativo, nella nostra galassia i velieri e le navicelle stellari si comandano con i bottoni, tutto è molto più semplice e se non ci sono le condizioni atmosferiche non si parte, sotto questo sole, cazzo !

Ad ogni modo la missione è partita al colpo di pistola del Generale Beppe Liberati, supervisore della missione, le navicelle si sono languidamente trascinate lungo il tragitto, arrancando alla ricerca dell'agognato refolo di vento.

Dopo aver percorso 3 o 4 nodi in alcune ore, qualche navigante esausto ha estratto gli ancestrali remi e ha vogato per qualche tratto. Qualcun altro,come il capitano Fortin, ha provato di tutto, sfiancando il suo equipaggio per poi desistere ed arrendersi all'uso dell'antico motore a scoppio, reminiscenza del 19° secolo.

D'un tratto però, verso il vespro, annunciato via radio dal marpionissimo Generale di Veliero Beppe Liberati, il famigerato Mergozzo si è abbattuto sulla comitiva velistica, un vento ipergalattico proveniente dalla zona montuosa sovrastante e foriero delle peggiori tempeste che si possono incontrare lungo questo tragitto.Groppi e raffiche a gogo.

Le condizioni atmosferiche si sono ribaltate, la temperatura si è abbassata repentinamente, il cielo oscurato e il moto ondoso si è irrobustito col passare dei minuti.

Che Culo, grida il Fortin ! Finalmente possiamo spegnere il motore...evvaiiiiii !!! Peccato che senza bottoni da comandare, noi esperti della Lega Velisti Per Caso non sapevamo proprio cosa fare e, per prima cosa, ci siamo cagati sotto.

Il nostro Capitano non si è perso d'animo e ha cominciato a insultarci più di prima, abbiamo cazzato tutto il cazzabile, mollato tutto il mollabile, sottovento e sopravento in un rollio da capogiro.

Giunti in prossimità del traguardo della stazione stellare di Laveno, abbiamo rischiato grosso nell'ammainare la randa ma ce la siamo cavata grazie all'ennesima raffica di insulti del nostro caro capitano Fortin. Siamo entrati in porto buoni ultimi con un sospiro di sollievo. L'organizzazione ci confermava che il presidente capo tribù era stato il primo ad arrivare, accolto alla stazione stellare con tutti gli onori e attualmente impegnato nell'idromassaggio defatigante con alcune ancelle
locali.

Come ogni tribù che si rispetti, il buon esito della missione è stato festeggiato con un sacrificio animalesco al Dio Eolo. Un grosso e grasso maialone è stato sapientemente immolato sul bracere dell'altare di Laveno e la tribù ha reso grazie al suo Dio con preghiere, canti e quiz di cultura planetaria, non prima di essersi accanita sul maialone sacrificato, smembrandone e mangiandone le carni come un orda di sanguinari predatori affamati.

Noi extra-legavelisti della galassia di Girovagandoinscooter siamo stati accolti come amici e fratelli da questa strana tribù aliena.Abbiamo condiviso questo cibo primitivo, bevuto un liquido rosso chiamato vino di incerta provenienza ed
abbiamo persino partecipato al quiz celebrativo.

Purtroppo le nostre risposte non sono state capite, la nostra cultura e le nostre conoscenze avanzate ed il nostro linguaggio extravelistico non sono stati compresi.
Abbiamo totalizzato un bello Zeru Tituli, insomma, ma siamo stati comunque incoraggiati a studiare e partecipare alle prossime edizioni per migliorare.

La serata si è conclusa con il Mergozzo che sparava le sue ultime raffiche, prima di lasciare il posto ad un indimenticabile parata di stelle intergalattiche.

Il cielo notturno sopra l'avamposto stellare di Laveno era punteggiato da stelle,supernove e comete, sulla congiunzione astrale di alpha centauri era persino visibile il nostro pianeta Girovagandoinscooter.

Prima del meritato riposo, il caro capitano Fortin ci ha dolcemente cazziato per l'esito disastroso del quiz che aveva messo in cattiva luce l'alto lignaggio del suo vascello FARRABUTTO.

Cosi ci ha relegato a dormire nell'angolo più recondito della stiva, in uno spazio angusto e maleodorante della navicella FARRABUTTO, (dalle nostre parti dicono che il nome delle navi stellari rispecchia il carattere del capitano).

L'alba della nuova giornata-astrale si è aperta sotto i migliori auspici, un venticello piacevole, una temperatura molto gradevole e il Capitano Fortin molto amichevole e ben disposto nei nostri confronti.

Gli alieni adepti della tribù avevano sciolto le righe la sera precedente e quest'oggi ognuno poteva far ritorno al villaggio/pontile come meglio credeva.

In un atmosfera molto rilassata abbiamo armato la nostra navicella stellare e, complice un gradevole venticello da Nord, abbiamo navigato per un paio d'ore in tutto relax e buona andatura, con il solo fiocco armato.

Durante il rientro abbiamo svelato al capitano Fortin la nostra vera qualifica e il motivo della nostra missione.

Memore degli insulti che ci aveva proferito per tutta la giornata precedente fino alla sera prima, il Capitano Fortin costernato ci ha consegnato le chiavi della LNI di ARONA in nome della sua tribù e ha subito accettato
di siglare con noi un protocollo di intenti, che stabilisce relazioni amichevoli bilaterali e scambi culturali e culinari con la Lega Velisti Per Caso della galassia di Girovagandoinscooter.

La firma bilaterale del protocollo è stata celebrata nella baia di XXXXX con un rinfrescante bagno lacustre ed un pantagruelico pranzo a base di frutti della zona (pesche e banane) innaffiato da una bottiglia di Champagne,
sapientemente trafugata dalla celebrazione al Dio Eolo della sera prima e messa a raffreddare a 10 metri sotto il livello delle acque.

Nel pomeriggio, un capitano Fortin decisamente rilassato e trasformato, si concedeva in dissertazioni filosofiche sul significato della Naigazione a Vela rispetto alla navigazione a motore e,per non smentirsi, a causa dell'ulteriore
asemza di vento, ammainava fiocco e randa e accendeva lo scoppiettante due cavalli fuoribordo per ricondurci alla base stellare di Arona in tempi ragionevoli.

Il Generale Beppe Liberati in persona, informato via radio del nostro arrivo, ci accoglieva sul suo vascello personale per trasbordare i nostri effetti verso i nostri mezzi da teletrasporto galattico.

Abbiamo salutato la tribù e lasciato una copia del protocollo di intenti con il quale ci ripromettiamo di tornare a fare visita a questo sito non appena possibile.

Il Generale Liberati si è offerto di farci un corso accelerato di slang velistico tribale e il Capitano Fortin sarà ben lieto di prenderci sotto la sua ala per addestrarci all'uso della loro strumentazione arcaica.

Alla prossima missione VELALONGA 2011. Grazie ancora a tutti per l'accoglienza.

Ciao

Massimo
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